BRIDGE A SCUOLA

Il bridge non è solo un gioco di carte, bensì uno sport vero e proprio. È giocato da quattro giocatori che formano due coppie contrapposte. Il gioco è composto di due fasi, la dichiarazione e il gioco della carta vero e proprio. La dichiarazione termina con un contratto, vale a dire con l’impegno da parte di una delle due coppie di conseguire un determinato numero di prese, presupponendo che un determinato seme sia assunto come briscola (atout) oppure che si giochi senza briscola (sans atout) in base al valore convenzionale dato alle singole carte. È un insieme di ragionamento e calcolo per giocare al meglio ogni singola mano.

Il bridge si gioca con un mazzo da 52 carte francesi. I giocatori che giocano insieme e formano una coppia si siedono uno di fronte all’altro. Le due coppie prendono il nome dei punti cardinali: Nord/Sud giocano contro Est/Ovest. L’ordine gerarchico delle carte, dalla più alta alla più bassa, è il seguente: asso, re, donna, fante, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2. Una sessione di gioco si svolge in più mani. La presa consiste nell’insieme delle quattro carte giocate a turno dai giocatori, per cui in ogni mano ci sono 13 prese possibili. Lo scopo del gioco è ottenere il maggior numero di punti, rispettando o superando il proprio contratto.

Con l’aiuto del professor Michele Somma e della professoressa Stefania Piccoli alcuni ragazzi del nostro liceo stanno seguendo dei corsi, validi come alternanza scuola-lavoro, riguardo questo sport. Il tutto è stato organizzato insieme alla sezione Bridge della ASD Angiulli. L’insegnante Roberto Fabiano, che ha anni di esperienza alle spalle, sta seguendo i ragazzi passo passo insegnando loro i strategie del gioco.

L’obiettivo di questo progetto è la diffusione di questo gioco nelle nuove generazioni.

Gianvito Rossano & Vito Franco

 

 

 

 

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